Edizione 2015

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“UN VIAGGIO CULTURALE: QUANDO L’AMERICA DEL NORD INCONTRA IL MONFERRATO IN UNA LIBRERIA”

«Qualunque sia il vostro punto di forza o di debolezza, un cruccio che vi assilla o un malanno che vi affligge, la mia ricetta è semplice: ascoltare un po’ di musica» (P. Leveratto).

Cosa ci fanno un docente di musica jazz al Conservatorio di Genova, nonché grande contrabbassista e scrittore, un bluesman e attore di New York e un disegnatore di fumetti che vive a Parigi in una Libreria del Monferrato? Pietro Leveratto, Guy Davis e Andrea Ferraris sono i protagonisti della 6° edizione del Festival di Musica e Letteratura “Books & Blues” selezionati dal direttore artistico Paolo Bonfanti, per dar vita agli ormai tradizionali incontri (tutti ad ingresso libero!) del 3° fine settimana di ottobre nei locali polifunzionali della Libreria Labirinto a Casale Monferrato: tra scaffali di libri, cd e dvd, foto ed opere di grandi autori appese alle pareti, anche quest’anno gli organizzatori accompagnano il proprio curioso pubblico attraverso un viaggio alla scoperta di nuove sonorità e diverse espressioni e manifestazioni culturali. Il Blues quindi resta sempre la scusa ma anche il filo conduttore che attraversa tutti gli eventi, la profonda radice cui tutto si rifà e a cui tutto torna.

Si comincia venerdì 23 ottobre alle 21.15 con Pietro Leveratto che presenterà in musica e parole, nell’ambito di Sellerio in Blu(e)s, il libro edito per la nota casa editrice siciliana “Con la musica. Note e storie per la vita quotidiana”. Protagonisti delle pagine del libro sono i suoni più adatti a fare da cornice agli accadimenti della vita, a eventi e sensazioni, alla bellezza e alla sofferenza, al desiderio e alla sua assenza. L’autore si muove con disinvoltura dal rock alla sperimentazione contemporanea grazie anche alla sua pluriennale esperienza come contrabbassista, compositore, arrangiatore. Leveratto, considerato uno dei più importanti specialisti italiani del suo strumento, ha portato il suo contrabbasso in tutto il mondo sia sui palchi di piccoli clubs che su quelli dei più importanti festival jazz da Hong Kong a Buenos Aires. È docente presso il Conservatorio Niccolò Paganini di Genova e autore di colonne sonore per il cinema e la televisione. Ha suonato, scritto e insegnato molta musica, ne ha ascoltata ancora di più.

Il Festival sabato 24 ottobre alle 21.15 offre agli appassionati un’occasione unica, quella di assistere ad un concerto in esclusiva per tutto il nord-ovest con uno dei maggiori esponenti contemporanei del Blues made in USA: Mr. Guy Davis da New York!!! La carriera musicale di Davis prende il volo agli inizi degli anni ’90 quando firma per la prestigiosa Red House Records per cui incide 9 dischi. Il suo cd del 1995 “Stomp Down Rider” fu definito uno dei migliori dell’annata da molte testate giornalistiche americane, tra cui Pulse Magazine e Boston Globe. Playboy Magazine definì lo stile di Davis come “Blues interpretato come se fosse Dance Music”, per l’espressività del suo stomping e del suo humming, che ben lo allontanava dallo stile classico, fondendo insieme al blues anche folk di matrice southern, suoni cajun e perfino sfumature jazz”.
Col passare degli anni collabora per i suoi dischi e i suoi shows con T-Bone Wolk, Dr. John, Ian Anderson dei Jethro Tull (che lo chiama personalmente ad aprire tutti gli show del tour dei JT del 2003), Eugenio Finardi e Pete Seeger; Jackson Browne si dichiara più volte un suo fan sfegatato. Premiato al Kennedy Center insieme a Warren Beatty, John Williams e Elton John, Davis ha ricevuto numerose nominations al Blues Music Awards, inclusa quella per il miglior disco dell’anno con “Juba Dance”. Qui in versione acustica, presenta i suoi successi e il suo ultimo lavoro.
Il concerto avrà un’ulteriore eccezionale apertura con Daniele Tenca: reduce dal tour di gennaio 2015 negli USA, dove, oltre ad aver suonato in alcuni tra i più prestigiosi locali di New York ed Asbury Park, è salito sul palco con Bruce Springsteen ed altri artisti (Willie Nile, James Maddock, Garland Jeffreys, Joe Grushecky tra gli altri) al Paramount Theatre di Asbury Park nella serata finale del Light of Day Winterfest, presenta il suo ultimo lavoro “Wake up Nation”.

Domenica 25 ottobre alle 17.00 gran finale con Andrea Ferraris che presenterà la sua graphic novel “Churubusco”: luogo mitico di resistenza del debole al forte, contro il potere statunitense che continua a lavorare sulla guerra tra poveri per mantenere il controllo.
Una storia vera con molti riflessi sulla situazione attuale che restituisce ad ogni pagina il sapore della polvere, dei sogni di libertà e giustizia, dell’eterna lotta contro il sopruso del più forte.
Andrea, di origini genovesi, collabora per oltre vent’anni con Disney Italia disegnando copertine, illustrazioni e numerose storie a fumetti. Nel 2006, si trasferisce a Barcellona per iniziare una collaborazione con Egmont, editore danese, disegnando per loro storie di Donald Duck su quattro strisce.
Tornato in Italia, a Cagliari, realizza, insieme a Giacomo Revelli, un libro, edito da Tunuè, su Ottavio Bottecchia, ciclista italiano degli anni ’20 e primo italiano a vincere il Tour de France nel 1924.
 Ora vive e lavora a Parigi.
Il racconto è un omaggio al Battaglione di San Patrizio, un battaglione faro per i perdenti di ogni epoca, un plotone d’irlandesi che iniziò a combattere per gli americani durante la guerra del Messico del 1846.

 Nell’esercito statunitense vennero reclutati molti europei, immigrati in cerca di fortuna, che accettavano di combattere per la ricompensa più ambita: la carta per diventare cittadini americani. 

In pieno conflitto, gli irlandesi disertarono, cominciando a combattere a fianco dei messicani. A loro si aggregarono altri europei, polacchi, spagnoli, scozzesi, alcuni italiani, dei neri e, come é facile immaginare, numerosi messicani.

Il racconto ha come protagonista un italiano, Gaetano Rizzo. Un uomo determinato, abituato ad ubbidire, che si troverà costretto a prendere posizione rispetto alla guerra. Un’epopea di sangue amore e libertà che fa riferimento a fatti storici realmente accaduti, che hanno anche ispirato le musiche di Ry Cooder e dei Chieftains, (tanto che la prefazione del libro è scritta proprio da Paddy Moloney, leader dalla band irlandese!): musiche che verranno riproposte come colonna sonora dell’incontro, dalla chitarra di Paolo Bonfanti e dalla fisarmonica di Roberto Bongianino.

Il Festival avrà un’inedita coda gastronomica: i gestori del ristorante “Cicinbarlichin”, prossimo alla Libreria, presentano una “merenda sinoira” con piatti ispirati ai luoghi ed ai personaggi del libro di Andrea Ferraris. Si potranno degustare nel menù piatti siciliani, messicani, texani ed irlandesi rigorosamente accompagnati da bevande ad hoc.

In occasione del Festival nella galleria sovrastante lo spazio della Libreria verranno esposte alcune tavole dei disegni di Andrea Ferraris per il libro “Churubusco”.

Al termine di ogni incontro, come ormai da tradizione, ci sarà la possibilità di degustare i Krumiri Rossi e le bibite della bottega di Equazione.

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